la Torta Ciriella

C’è chi è bravo a pasticciare in cucina e c’è chi è bravo a raccontare storie, il post di oggi non è il solito, nel senso che non nasce solo per condividere una ricetta, ma anche per raccontare una storia simpatica, quella del battesimo della torta Ciriella, e per fare questo mi faccio da parte e mi affido alla penna, pardon, alla tastiera di Barbara, ospite gradita di Anghingò!

Torta Ciriella

La Ciriella
…avere per compagno di banco un maître pasticcere ha i suoi lati gustosi e non solo perché si può in anteprima assaggiare la creazione di una ricetta, la quadratura degli ingredienti e la nascita di un’idea che indosseranno i piatti nella prossima stagione. Ma anche perché alle quotidiane attività lavorative si svolge un istruttivo baratto di suggerimenti, consigli, modifiche, abbinamenti e ripensamenti per ogni occasione. La storia si svolge durante l’anno che per me fu sotto il Segno delle Torte. Dopo aver messo le mani in pasta – ma col mio cuore, altra storia…- pensai di elaborare e di elaborarmi con le trasformazioni della cucina e cosa di meglio della dolcezza fatta cibo.
Bisogna premettere che ho una cara amica che ha tre nani (cfr il blog di Elasti, dove per codesta categoria non si intendono quelli da giardino, ma è il nome per definire i bambini, meglio, i Figli) e allora avevamo la consuetudine di passare pomeriggi tra giochi urla confidenze & merende fatte in casa perché ‘ad andare in pasticceria sono buoni tutti’.
Quel giorno mi ritrovai senza idee da far lievitare e gli chiesi Che torta porto domani ai nani?
Scartammo quelle liquorose, i semifreddi e anche quelle troppo salutiste come quella alle carote che pur buona assai, una volta indovinato l’ingrediente principale sarebbe stata sputata nel piatto alla velocità della luce.
La ricetta la definiva comunemente una torta alla yogurt. In questo caso era quello greco. Sembrava semplice, lineare, facile, anche troppo facile confrontandola con la fetta che occhieggiava dalla fotocopia che mi ero ritrovata sulla scrivania. E in effetti senza le figure avrai scartato quella ricetta. Atteggiamento iniziale di diffidenza che ripropone anche chi mi chiede gli ingredienti e mi guarda con quella faccia: Ma va, te sei di quelle che le ricetta non le vuole dare eh vecchiamia?!. Invece non mi son mai tenuta le ricette, anche perché difficile riprodurre come un duplicato, c’entrano energie, attitudini, simpatie per gli ingredienti e salute dell’anima.
La torta fu un successo, siamo in attesa della diapositiva coi nani inciorlati dalle orecchie all’ombelico (vero!) e fu un successo la storia.
Perché io ho un pallino per le Storie, da leggere, da raccontare, da scrivere, da scovare… e poiché ai bambini le parole piacciono le ho sempre portate in tasca con me nei miei pomeriggi. E quindi non avrei mai potuto dar loro una torta e punto.
Quella era, ed è ( e sempre sarà) la Ciriella.
In onore del nome del mio compagno di banco, bravo a suggerirmela. Non rifà il verso alla Girella ma la evoca, rimanda a un tempo morbido, fiducioso, casalingo ma con un suo carattere da non sottovalutare. Non è generica. E mentre raccontavo quest’origine ai nani, impastavo anche i racconti della mia amicizia con Ciro, del suo essere collega e chef. E rispondevo ai mille perché dei bambini. Perché Ciro fa le torte? Perché a lui spuntano come sorrisi. E perché sono buone come un sorriso. Ma perché le fa solo qualche volta le torte? Perché altrimenti i suoi amici invece di camminare ruzzolerebbero come i palloni da calcio. Perché…
A cornice, era quell’inverno nevoso con temperature montagnose e per raggiungere la casa delle merende andai a piedi con una sporta pensata apposta per contenerla e proteggerla da eventuali cadute sul ghiaccio.
Ecco perché la sento mia. L’ho battezzata. E non perché le ho tolto la glassa di cioccolato bianco, a granella, sopra.
B.B.

Vi è piaciuta la storia? E allora non vi resta che mettervi all’opera!

ingredienti Ciriella

La torta Ciriella
250 gr di yogurt greco
250 gr di zucchero semolato
3 uova
80 gr di farina
75 gr di cacao amaro
100 gr di burro fuso
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale

per la glassa
250 gr di cioccolato fondente
100 ml di panna

torta Ciriella

in una terrina mescolare con le fruste lo yogurt con lo zucchero e il sale. Aggiungere, continuando a mescolare, un uovo alla volta, poi la farina il cacao e il lievito precedentemente setacciati insieme, alla fine inserire il burro fuso e mettere in una teglia imburrata ed infarinata in forno a 180° per 30/40 minuti, vale sempre la prova stuzzicadenti.
Far raffreddare la torta e preparare la glassa sciogliendo sul fuoco il cioccolato con la panna, versare sulla torta e decorare con gocce di cioccolato bianco. (in questo caso è stata decorata con ovetti di coccolato bianco)

Torta Ciriella

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