se son rose…lieviteranno!

Un’idea carina per il picnic di Pasquetta? Che sia in un campo fiorito in collina o su un telo in spiaggia poco importa, queste morbide roselline saranno perfette in qualsiasi situazione,
e se il meteo fa i capricci, niente paura, ci sapranno consolare anche sotto l’ombrello!!

per realizzarle ho usato questa ricetta,
con metà dose vengono fuori circa una dozzina di rose,
per il ripieno ho mescolato ricotta di pecora, parmigiano grattugiato, salame tagliato a cubetti, sale e pepe, ed erano buonissime, ma si prestano ad essere farcite in mille altri modi,
quindi, su le maniche e largo alla fantasia!

rose lievitate ricotta e salame

Prendere l’impasto già lievitato e stenderlo con il mattarello per realizzare dei cerchi con un coppapasta di circa 9 cm di diametro,

rose lievitate ricotta e salame

segnare le forme con un coltello in quattro parti uguali, senza arrivare al centro,

rose lievitate ricotta e salame

stendere con le dita i bordi del cerchio, allargandoli un po’,

rose lievitate ricotta e salame

prendere una pallina di impasto della dimensione di una noce e posizionarla al centro, con un pennello inumidire i bordi con tuorlo d’uovo diluito con un po’ di latte,

rose lievitate ricotta e salame

arrotolare i bordi del cerchio di pasta intorno al ripieno facendoli aderire bene, uno sull’altro, come i petali di una rosa,

rose lievitate ricotta e salame

rose lievitate ricotta e salame

rose lievitate ricotta e salame

lucidare con il tuorlo allungato con il latte, posizionare in una teglia da muffin unta con un po’ di olio e far cuocere in forno già caldo a 180°.

rose lievitate ricotta e salame

rose lievitate ricotta e salame

Luna caprese

luna caprese

“…tu luna luna tu luna caprese, ‘na fascia argento ‘ncopp e faraglioni…”

I versi di una canzone di un Peppino di Capri d’antan sono l’ispirazione per questa torta al profumo di mandorle, limoni e arance, ricetta trovata qui, leggermente modificata negli ingredienti e ribattezzata isolana, che racchiude in sé tutta l’essenza e i sapori della primavera, caprese e non!

Che poi, anche se non vi piace la colonna sonora, chiudete gli occhi, riuscite a vederli i Faraglioni?

per una tortiera di 24 cm

210 g farina di mandorle
60 g amido di frumento
210 g zucchero di canna
5 uova
1 limone e 1 arancia non trattati
65 g burro
8 g lievito per dolci
50 g gocce di cioccolato bianco
un pizzico di sale
zucchero al velo per decorare

per prima cosa grattugiare la scorza del limone e dell’arancia e tenere da parte.
In un pentolino mettere gli agrumi coperti da acqua fredda, portare a bollore e cuocere per una mezz’oretta, (io per far prima ho usato la pentola a pressione)

luna caprese

dopodichè togliere, tagliarli a metà e far raffreddare in acqua fredda; una volta raffreddati frullare fino a ridurli in crema.

luna caprese

Intanto montare lo zucchero con il burro a temp. Ambiente e aggiungere le uova, una alla volta, poi nell’ordine continuando a mescolare: la farina di mandorle, la frumina, il lievito, il sale, la crema di limone e arancia e la loro scorza.
Mettere in una teglia precedentemente imburrata, aggiungere le gocce di cioccolato bianco e mettere in forno preriscaldato a 160° per circa un’oretta.
Far raffreddare e spolverare di zucchero al velo.

luna caprese

luna caprese

luna caprese

coniglietto Pasqualino

coniglietto Pasqualino

Primavera!! in attesa dell’invasione pacifica di colombe, agnelli, uova e buonissime torte Pasquali, prepariamo questi coniglietti di fragrante pasta brioche, perfetti per una colazione di stagione!

250 g farina manitoba
250 g farina 00
100 g zucchero semolato
50 g burro morbido
20 g lievito di birra
10 g sale
15 g miele
4 uova intere
250 g latte intero
scorza di limone o vaniglia per aromatizzare
uvetta
tuorlo d’uovo per spennellare

mettere in planetaria le farine, lo zucchero, il lievito, il miele e far partire con il gancio aggiungendo il latte poco per volta, appena l’impasto si è formato aggiungere le uova, una alla volta, poi gli aromi, il burro pomata e infine il sale.
Far lievitare l’impasto fino al raddoppio e poi porzionare delle palline del peso di circa 50 gr l’una.
Dividere le palline in tre parti, le cui proporzioni saranno una più grande per il corpo e le altre due più piccole per la testa e la coda del nostro coniglietto.

coniglietto Pasqualino

Arrotolare sul tagliere la parte più grande, e realizzare una chiocciola, aggiungere il pezzo che avremo tagliato in due a formare la testa con le orecchie e una pallina per la coda.
Aggiungere un chicco di uva sultanina al posto dell’occhio.

coniglietto Pasqualino

Mettere su una teglia foderata di carta forno, lasciare lievitare ancora un po’, spennellare con tuorlo, spolverare con zucchero semolato e mettere in forno a 180° per 10/12 minuti.

coniglietto Pasqualino

torcione ai tre sapori

Torcione ai tre sapori

il faccione sorridente che fa capolino dalla copertina di questo libro continuava a ricordarmi che, nonostante la dedica, non avevo ancora realizzato nessuna delle ricette in esso contenute, facendomi sentire terribilmente in colpa!
La ricetta che ha ispirato questa treccia è la torta delle rose mediterranea tratta appunto da “le mie torte salate” di Luca Montersino, non senza qualche piccola variazione personale però, sia negli ingredienti che nella forma,
cosa ne dite, può andare?

Ingredienti

300 gr di farina 00
200 gr di farina manitoba
130 gr di latte intero
100 gr di uova intere (2 uova piccole)
100 gr di tuorli (in media 5)
15 gr di lievito di birra (un po’ di più di mezzo cubetto)
10 gr di malto in polvere o un cucchiaino di miele
30 gr di zucchero
100 gr di burro
10 gr di sale

80 gr pesto al basilico
80 gr crema di olive nere
80 gr pomodori secchi sott’olio
capperi dissalati
pinoli

preparare l’impasto mettendo in planetaria con il gancio la farina, il latte, il lievito, le uova e il malto ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Unire poco alla volta lo zucchero, il burro morbido e infine il sale.

Torcione ai tre sapori

Lasciare puntare l’impasto una ventina di minuti coperto e poi stendere con il matterello a formare un rettangolo.
Frullare i pomodori secchi scolati dall’olio insieme a qualche cappero, in modo da ottenere una pasta da spalmare.

Torcione ai tre sapori

Stendere il pesto, la crema di olive e quella di pomodori in modo da ottenere tre strisce uguali sul rettangolo di pasta

Torcione ai tre sapori

e arrotolare partendo dal lato lungo.

torcione ai tre sapori

Tagliare il rotolo a metà sempre per il lato lungo,

torcione ai tre sapori

e intrecciare i due mezzi rotoli a formare un torcione con il lato tagliato verso l’alto.
Posizionare in una teglia con il buco, cospargere con i pinoli e far lievitare fino al raddoppio.

torcione ai tre sapori

In forno già caldo a 170° per 25/30 minuti.

torcione ai tre sapori

torcione ai tre sapori

torta pistacchiosa al profumo di Baileys

torta al pistacchio e profumo di Baileys

la parola del giorno? S p e r i m e n t a z i o n e! Si, niente paura però, niente provette fumanti o strane alchimie, ma solo abbinamenti un po’ inconsueti, così come quando ci si trova in gelateria davanti a tutti quei gusti a disposizione, ma non riusciamo a scegliere e così ci lanciamo in accoppiamenti all’apparenza improbabili, salvo poi scoprire che alla fine abbiamo creato il gusto perfetto!
Quindi, al pari di un bel cono, i gusti a disposizione per la torta di oggi sono: pistacchio, cioccolato, crema e whisky, che ne dite, può andare?

torta al pistacchio e profumo di Baileys

Ho usato una teglia da 20cm, però rivestita nel bordo con carta da forno più alta dell’orlo, così da ottenere una torta da tagliare in tre strati:

questa dose di pandispagna

bagna al Baileys
100 gr di acqua
100 gr di zucchero liquido al 70%
25 gr di Baileys

per la crema al pistacchio:
500 gr di crema pasticciera
100 gr di pasta di pistacchio

per la ganache al Baileys
200 gr latte intero
50 gr panna fresca
330 gr cioccolato al 55%
80 gr di burro
7 gr di caffè solubile
20 gr di Baileys

cioccolato bianco in gocce
pistacchi tritati per decorare

Preparare il pandispagna e mettere a raffreddare.
Preparare la crema di farcitura amalgamando la pasta di pistacchio con una frusta alla crema pasticciera ben fredda e tenere da parte.
Preparare la ganache con il latte e la panna sul fuoco, aggiungere il caffè solubile e spiccare il bollore, versare sul cioccolato a pezzetti in più riprese, amalgamando bene, aggiungere il burro a pezzetti e infine la crema di whisky a profumare. Mettere a raffreddare in frigo.
Tagliare il pandispagna in tre strati uguali, bagnare il primo strato, farcire con la crema al pistacchio e aggiungere le gocce di cioccolato bianco, realizzare allo stesso modo il secondo strato e chiudere con l’ultimo strato di pandispagna.
Montare la ganache fredda con le fruste elettriche e ricoprire completamente la torta, decorando con i pistacchi tritati.

torta al pistacchio e profumo di Baileys

torta al pistacchio e profumo di Baileys

torta al pistacchio e profumo di Baileys

mimosa e violette

Torta mimosa

mimosa e violette

Si, si, lo so, qual’era la cosa più banale da fare per questa ricorrenza? Una torta mimosa, ma chi ha detto che una banalità non può essere golosa?
Per realizzarla ho usato una ricetta di Luca Montersino, arricchita dalle violette candite, una piccola nota di colore e di profumo tipicamente primaverile… che dire allora, per una volta viva la banalità e buona festa a tutte voi!

per due teglie da 18 cm

pandispagna arricchito in burro:
200 gr di uova
50 gr di tuorli
165 gr zucchero semolato
120 gr farina debole
50 gr fecola di patate
35 gr di burro
1 bacca di vaniglia o la scorza di un limone grattugiata

bagna al maraschino:
100 gr di acqua
100 gr di zucchero liquido
25 gr di maraschino

crema chantilly:
500 gr di crema pasticciera
300 gr di panna
2 fogli di colla di pesce

a finire:
300 gr di ananas fresco tagliato a cubetti
20 gr di burro
50 gr di zucchero
10 gr di maraschino

violette candite per decorare

preparare il pandispagna, farlo raffreddare bene, poi tagliarlo un po’ più sopra della metà, e svuotare la parte inferiore, creando uno spazio per la crema e mettendo da parte la mollica del pandispagna sbriciolato che ci servirà per la rifinitura della torta.

mimosa e violette

Saltare l’ananas in padella con il burro, lo zucchero e, a finire, il maraschino, per qualche minuto a fiamma viva, mettere da parte a raffreddare.
Preparare la chantilly incorporando la panna semimontata alla crema e alla gelatina ammollata e riempire la parte svuotata del pandispagna precedentemente inumidito con la bagna, aggiungere l’ananas sgocciolato

mimosa e violette

e chiudere con l’altra parte di pandispagna.
Ricoprire la torta con uno strato di crema, e finire con le briciole che abbiamo tenuto da parte su tutta la superficie della torta.

mimosa e violette

Decorare con le violette solo all’ultimo momento, perchè tendono a rilasciare il colore se si bagnano.

mimosa e violette

mimosa e violette

mini graffe

mini graffe

Che carnevale sarebbe senza un po’ di fritto?
E allora vai di graffe, o zeppole che dir si voglia, qui per l’occasione proposte in versione mini krapfen, per mettere a posto la coscienza, tanto, ne mangeremo solo una, vero??????

250 gr farina 00
250 gr farina manitoba
350 gr patate lesse
100 gr di burro
25 gr di lievito di birra (un cubetto)
100 ml di latte
3 uova intere
scorza di un limone grattugiata
1 pò di liquore all’arancio
sale

Mettere il lievito sbriciolato in un contenitore con il latte, un cucchiaino di zucchero e un etto della farina, fare un impasto molto morbido e far partire la lievitazione.
Fare la fontana sul tagliere con la farina, le patate lessate schiacciate intiepidite, e cominciare a impastare con le uova, il sale, gli aromi, il lievito e, a impasto già formato, aggiungere il burro a temperatura ambiente, formando un impasto liscio e omogeneo.

mini graffe

Far lievitare un’oretta, poi stendere e far le forme con un coppapasta della misura voluta.

mini graffe

Far lievitare ancora e poi friggere in olio di semi di arachidi fino a doratura. Tamponare su carta assorbente e passare nello zucchero semolato.

mini graffe

Mangiare calde!

mini graffe

mini graffe

Cheescake!

cheescake ai lamponi

la più classica delle cheescake:
la dolcezza della crema al formaggio che contrasta piacevolmente con l’acidità dei lamponi, una torta così non può non strapparti un… sorriso!!!
Say cheeeeese!!!

ingredienti per una tortiera da 20 cm

per la crema

450 gr di formaggio Philadelphia
125 gr di zucchero al velo
8 gr di amido di mais
100 gr di uova intere (2 uova medie)
45 gr di tuorlo (3 tuorli circa)
mezza bacca di vaniglia
15 gr di panna

per la base

150 gr di biscotti tipo digestive
80 gr di burro

per la copertura

200 gr di marmellata ai lamponi
150 gr fragole o lamponi freschi
uno splash di limone
2 cucchiai di zucchero

In un robot da cucina tritare i biscotti insieme al burro fuso, e preparare la base in una tortiera ad anello foderata con l’alluminio pressando bene il composto. Mettere in frigo.
In un recipiente amalgamare il Philadelphia con lo zucchero e i semini di vaniglia, preferibilmente a mano, non dovrebbe incorporare aria, poi inserire l’amido e l’uovo a filo precedentemente miscelato con la panna.
Versare la crema nello stampo con la base di biscotti e mettere in forno a bagnomaria a 140°/ 150° per circa un’ora, poi far raffreddare completamente.
Per la copertura mettere tutti gli ingredienti, tranne qualche frutto che servirà per la decorazione, in un pentolino sul fuoco basso a scaldare qualche minuto, frullare con un frullatore a immersione, far raffreddare un pochino a temperatura ambiente e versare sulla torta (io ho usato un cerchio leggermente più piccolo della base).
Decorare con la frutta leggermente lucidata con gelatina neutra.
Tenere in frigo, se preparata il giorno prima sarà sicuramente più buona!

cheescake ai lamponi

cheescake ai lamponi

la crostata al cioccolato di Knam

crostata al cioccolato

Forno, forno delle mie brame, qual’è la crostata più buona del reame? Scusate la licenza fiabesca, ma, dal momento in cui la ricetta di questa crostata è nientedipocodimenoche del RE del cioccolato, sire Ernst Knam, la frase mi sembrava appropriata.
Beh,il forno alla domanda non ha risposto, ma chi l’ha assaggiata si, ed ha confermato in pieno l’investitura con tanto di scettro e di corona!

l’occorrente per una teglia da 22 cm:

Per la pasta frolla al cacao:
150 gr di burro 
150 gr di zucchero 
1 uovo intero
i semini di 1⁄2 bacca di vaniglia
6 gr di lievito per dolci
280 gr di farina 00
25 gr di cacao in polvere
un pizzico di sale

Per la crema pasticciera:
250 gr di latte intero
l’altra metà della bacca di vaniglia
15 gr di farina 00
5 gr di fecola di patate
2 tuorli
40 gr di zucchero

Per la ganache al cioccolato fondente:
125 gr di panna fresca
190 gr di cioccolato fondente al 70% a piccoli pezzi
un po’ di liquore all’arancia tipo cointreau

Far partire la planetaria munita di gancio a foglia con il burro e lo zucchero, aggiungere l’uovo, la vaniglia, il sale ed infine la farina, il cacao e il lievito setacciati insieme, senza lavorare troppo l’impasto.

formare un panetto schiacciato, far riposare in frigo avvolto da pellicola o carta forno.

Preparare la crema con il metodo classico: sbattere i tuorli con lo zucchero e la vaniglia, aggiungere le farine e stemperare con il latte caldo. mettere sul fuoco e far addensare continuando a mescolare. Far raffreddare ricoperta da pellicola a contatto.

Per la ganache scaldare la panna fino a bollore, e versare in più riprese sul cioccolato tritato, mescolare bene, aggiungere un goccio di liquore per aromatizzare.

crostata al cioccolato

Incorporare la ganache alla crema e tenere da parte, servirà a farcire la crostata.

foderare una teglia con la frolla stesa con il matterello, forare la base con i rebbi di una forchetta,

crostata al cioccolato

farcire con la crema e coprire con le classiche strisce da crostata.

In forno già caldo a 180° per una quarantina di minuti circa.

decorare con zucchero al velo o cacao amaro.

crostata al cioccolato

Torta cioccolato e lamponi

torta cioccolato e lamponi

abbinamento super goloso, per una torta dedicata agli amanti del cioccolato, da una ricetta del Maître pâtissier, Christophe Felder, buonissimissima!!

torta cioccolato e lamponi

 

per una torta dal diametro di 24 cm

per il biscotto al cioccolato

120 gr di tuorli

150 gr di farina

20 gr di cacao amaro

240 gr di albumi

180 gr di zucchero semolato

per la mousse al cioccolato

500 gr di panna

90 gr di zucchero semolato

5 cl di acqua

80 gr di tuorli

1 uovo intero

220 gr di cioccolato fondente al 70%

per lo sciroppo di lampone

100 gr di lamponi freschi frullati

5 cl di acqua

succo di mezzo limone piccolo

70 gr di zucchero semolato

per la composta di lamponi

350 gr di marmellata di lamponi

250 gr di lamponi freschi

per la finitura

panna montata

lamponi

cioccolato

per il biscotto al cioccolato: setacciare la farina ed il cacao in un recipiente, montare gli albumi a neve, aggiungendo lo zucchero poco alla volta solo quando saranno abbastanza montati.

Togliere dalla planetaria e incorporare delicatamente i tuorli e le farine setacciate, con una spatola, stando attenti a non smontare il composto.

Mettere l’impasto in sac à poche e formare su una teglia ricoperta di carta da forno due dischi della misura del cerchio che useremo per la torta;

mettere in forno preriscaldato a 180° per circa 15 minuti, poi far raffreddare su una griglia.

Per la composta: versare la marmellata e i lamponi in un pentolino e mettere su fiamma bassa per alcuni minuti, fino ad ottenere una composta abbastanza uniforme.

Per lo sciroppo: mescolare bene tutti gli ingredienti, passare con un colino per eliminare i semini e tenere da parte.

torta cioccolato e lamponi

Per la mousse: mettere le uova in planetaria con la frusta, in una casseruola portare l’acqua e lo zucchero a 118°, poi versare a filo sulle uova continuando a montare fino ad ottenere una mousse leggera. Sciogliere il cioccolato al micro, e montare la panna. Incorporare alle uova prima il cioccolato e poi la panna delicatamente.

torta cioccolato e lamponi

Per il montaggio della torta: coppare il biscotto della misura esatta del cerchio oppure con un cerchio un po’ più piccolo, come si preferisce, e cominciare a comporre il primo strato, impregnando il biscotto con lo sciroppo di lampone. Mettere la mousse al cioccolato in sac à poche e fare un primo strato sul biscotto,

torta cioccolato e lamponi

mettere sopra l’altro biscotto, inzupparlo con lo sciroppo e fare un altro strato di mousse bello liscio. Mettere in frigo a rassodare un po’ e poi stenderci sopra la composta di lamponi.

torta cioccolato e lamponi

Decorare con panna montata, lamponi freschi e cioccolato a piacere.

torta cioccolato e lamponi

torta cioccolato e lamponi