Black catalana al profumo di rhum

black catalana

Un classico che prende nomi diversi a seconda la zona in cui la vogliamo collocare: se vogliamo sfoggiare il nostro perfetto accento francese diremo crème brùlée, se invece preferiamo darle una connotazione spagnoleggiante, magari in abbinamento ad un pasto a base di paella e sangria, verrà chiamata crema catalana. La novità di oggi sta nell’aspetto dark, dato dall’ingrediente principe, il cioccolato fondente, buono sempre, indipendentemente dalla lingua e dai costumi che vorremo adottare!

400 gr panna fresca
200 gr cioccolato fondente 70%
3 tuorli
45 gr di zucchero al velo
cannella in stecche
un pizzico di sale
zucchero di canna
rhum, un pò

mettere la panna con le stecche di cannella su fuoco a fiamma bassa, fino ad ebollizione. Togliere dal fuoco, far raffreddare e filtrare per eliminare la cannella.

black catalana

Spezzettare il cioccolato, inserire nel pentolino della panna e rimettere sulla fiamma in modo da sciogliere completamente il cioccolato.
Montare i tuorli con lo zucchero al velo e il pizzico di sale, aggiungere la panna al cioccolato a filo, continuando a mescolare, infine inserire il profumo di rhum.
Versare la crema ottenuta in cocottine individuali e disporle in una teglia da forno con i bordi alti, versare nella teglia acqua bollente fino a raggiungere la metà dell’altezza dei recipienti e mettere in forno già caldo a 180° per circa 30 minuti.

black catalana

Togliere le cocotte dalla teglia, lasciarle raffreddare e mettere in frigo.
Prima di servire spolverare di zucchero di canna e caramellare con il cannello oppure sotto il grill del forno.

black catalana

black catalana

l’abbinamento perfetto? logicamente un buon rhum invecchiato

spring cheesecake!

cheescake alla ricotta

che ne dite di una cheesecake poco cheese e molto cake? Poco cheese nel senso che l’ingrediente principale è la ricotta, un po’ più leggera rispetto ai formaggi tipo robiola o quark che usiamo di solito, ma non per questo meno golosa, assolutamente in sintonia con i tempi:
c’è voglia di leggerezza, ma anche tanta voglia di bontà!

per un cerchio di 20/22 cm

per il fondo
300 gr di biscotti tipo digestive
50 gr burro
1 cucchiaio miele di acacia
cannella un cucchiaino

per la crema
600 gr ricotta
200 gr zucchero
3 uova
150 panna
1 cucchiaio di farina
vaniglia
scorza di limone non trattato
250 gr fragole frullate con un cucchiaio di zucchero

per prima cosa prepariamo il fondo frullando i biscotti insieme al burro fuso, il miele e la cannella.

cheescake alla ricotta

Ottenuto un impasto abbastanza omogeneo lo stendiamo nel fondo della tortiera pressando bene con il dorso di un cucchiaio a formare la base e un po’ di bordo della torta, poi mettiamo in frigo a rassodare.
Per la crema mettiamo insieme, nell’ordine, la ricotta setacciata, lo zucchero, le uova, la panna liquida, gli aromi e il cucchiaio di farina, mescolando bene senza far incorporare aria all’impasto.
Frulliamo le fragole con lo zucchero e mettiamo il frullato in un recipiente che ci consenta di dosarlo a gocce.
Tiriamo fuori dal frigo la base e versiamoci sopra la crema di ricotta, poi, partendo dal bordo esterno, facciamo cadere a intervalli regolari delle gocce di frullato di fragola, fino ad arrivare al centro della torta; fatto questo, con uno stecchino di legno lungo, passare in mezzo alle gocce, in modo da ottenere il disegno a cuore.

cheescake alla ricotta

Mettere in forno a 160° per 60/70 minuti, più altri 10 minuti con lo sportello del forno un po’ aperto, in modo da farla asciugare ancora un po’.
Far raffreddare e mettere in frigo.
Servire con la salsa di fragole avanzata o qualche fragola intera.

cheescake alla ricotta

mousse H2O cioccolato al caffè

mousse di cioccolato H2O

Avevamo già parlato qui di come fosse possibile realizzare una mousse di cioccolato solo con due ingredienti e cioè cioccolato e acqua, ma scommetto che più di uno si è fatto spaventare dai calcoli da fare e dalla presunta difficoltà della riuscita di questa ricetta. Ebbene, se pensate al fatto che questo dolce è perfetto per gli amanti del cioccolato, ma è adatto anche a tutti quelli che hanno intolleranze al lattosio, oppure alle uova, o ancora al glutine, non avete più scuse per non mettervi alla prova visto che, la ricetta di oggi, aromatizzata al caffè, è versione semplificata, quindi niente calcolatrice ma solo cioccolato, acqua e un po’ di fantasia!

Per circa quattro mousse

170 gr di cioccolato fondente al 50%
125 gr acqua
una tazzina di caffè ristretto (zuccherato o amaro secondo il proprio gusto)

mousse di cioccolato H2O

si procede mettendo il cioccolato spezzettato in un pentolino, insieme all’acqua, su fiamma bassa, fino al completo scioglimento, facendo attenzione a non superare i 50°, ( appena sciolto il cioccolato togliere dal fuoco, magari continuando a mescolare), aggiungere il caffè,

mousse di cioccolato H2O

e mettere in un recipiente inserito in un bagno di acqua e ghiaccio a montare con le fruste; nel giro di qualche minuto la mousse si rassoda ed è pronta da dosare con la sac a poche.
Tenere in frigo fino al momento del consumo.

mousse di cioccolato H2O

l’aroma di limone

il profumo del limone

Oggi vi voglio regalare un piccolo segreto, non una ricetta di un dolce finito, ma di un ingrediente, una pasta di limone, che verrà usata al posto della classica scorza di limone grattugiata, e che regalerà un profumo ed una freschezza ai vostri dolci, mai sentita prima. Basterà uno, due cucchiaini di questo aroma tutto naturale per dare quel tocco in più anche al più semplice dei plum cake, provare per credere!

60 gr di limoni interi senza semi non trattati
30 gr di buccia di limone non trattato
50 gr di sciroppo di glucosio
80 gr di zucchero al velo
100 gr di zucchero fondente (si trova anche al supermercato)

il profumo del limone

La ricetta è semplicissima, si mettono tutti gli ingredienti in un frullatore, fino ad ottenere una pasta bella liscia, poi si mette in un contenitore tipo un barattolo di vetro chiuso con la capsula in frigo; si conserva per una ventina di giorni.

il profumo del limone

crostata? new look!

crostata new look

Qual’è la prima immagine che vi viene in mente se dico: “crostata”??
Provo a indovinare, vediamo: un bel cerchio di pasta frolla, cosparso di marmellata, gialla o rossa, il colore non importa, decorato con una bella griglia di pasta frolla, insomma il classico decoro da crostata!
Indovinato?
Bene, oggi voglio provare a suggerirvi un nuovo modo di preparare una crostata, non una ricetta, la vostra crostata è già così buona, ma piuttosto un restyling di forma, perché la gola esige, ma anche l’occhio vuol essere appagato!

Per realizzarla procediamo in questo modo:
stendiamo la pasta frolla su un tagliere, tagliamo un cerchio con un anello da torta di acciaio che andremo a posizionare direttamente su una teglia coperta da carta forno.

crostata new look

Con un po’ di pasta facciamo un salsicciotto della lunghezza del diametro del cerchio

crostata new look

e lo posizioniamo all’interno dell’anello sul disco di pasta.

crostata new look

Con una spatola di plastica incidiamo il bordo della crostata pressando un po’ sulla base, in modo da attaccarlo bene e fare una decorazione per tutto il giro torta.

crostata new look

Stendiamo la marmellata sulla crostata

crostata new look

e realizziamo un decoro sempre di pasta frolla, magari a richiamare del gusto della marmellata utilizzata

crostata new look

(stavolta era all’arancia, facile, no?)

torta ricotta pere e cioccolato

torta ricotta pere e cioccolato

Al foodblogger non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere! Eh si, perché non vedrà l’ora di sperimentare quest’abbinamento, magari realizzando una torta, questa volta ispirata ad una ricetta del mitico Iginio Massari, il Maitre pattissier per eccellenza, croce e delizia dei concorrenti dei talent ai fornelli!

torta ricotta pere e cioccolato

ci servirà

un pan di Spagna

250 g di crema pasticcera per la crema di ricotta

per la bagna alle pere
100 g di acqua
100 g di zucchero
100 g di purea o centrifugato di pera
50 g di distillato alcolico tipo grappa

per la crema di ricotta e panna
250 g di crema pasticcera
12 g di gelatina in fogli
500 g di ricotta
scorza di limone non trattato
succo di mezzo limone
800 g di panna
80 g di zucchero

1 pera a pezzettini e 1 tagliata a fettine sottili
gelatina neutra
gocce di cioccolato
cioccolato per decorare

Ammollare la gelatina in fogli, poi strizzarla e farla sciogliere in micro; amalgamarla alla crema pasticcera tiepida con una frusta. Aggiungere alla ricotta il succo e la scorza del limone, passare al setaccio o in un passaverdure per ottenere una crema liscia, unire la crema pasticcera e infine la panna precedentemente montata con lo zucchero, ma ancora lucida, mescolando dal basso verso l’alto.
Predisporre un anello per torte della misura del pan di Spagna su una teglia coperta di acetato o pellicola, fare un primo strato di crema con la sac a poche. Sovrapporre il primo disco di pan di Spagna, inzupparlo con la bagna preparata in precedenza mettendo a bollire l’acqua e lo zucchero e poi, una volta raffreddata, aggiunta della purea e del distillato. Cospargere il Pan di Spagna con la pera tagliata a cubetti ammorbidita in padella con un po’ di zucchero e le gocce di cioccolato, e coprire con un’altro strato di crema. Chiudere con l’ultimo strato di pan di Spagna, e mettere in freezer a rassodare.
Una volta indurito, togliere il dolce dallo stampo, posizionarlo al contrario di come lo abbiamo montato nel cerchio su un piatto, e decorare con la pera tagliata a fettine lucidata con la gelatina neutra, spuntoni di crema e cioccolata a piacere.

torta ricotta pere e cioccolato

muffin (o Jarcake) alle carote e mandorle

muffin alle carote

Difficile ricominciare a parlare di dolci, considerati i picchi raggiunti dalla glicemia nei giorni passati in compagnia di babbo natale! Però se partiamo da materie prime che arrivano dal mercato dei contadini, usiamo una farina un po’ integrale, preferiamo lo zucchero di canna a quello bianco, magari mettiamo d’accordo gola e coscienza, realizzando un dolcetto simil-camilla, tanto osannata dallo spagnoleggiante fattore del candido mulino, ma sicuramente più sano, adatto anche a chi è intollerante al lattosio!

100 gr frutta secca tritata ( mandorle, nocciole…)

300 gr di carote grattugiate

150 gr olio di semi di arachide

200 gr zucchero di canna

2 uova

200 gr di farina semi integrale

mezza bustina di lievito chimico

50 gr farina di mandorle

scorza di arancia non trattata grattugiata

un po’ di liquore all’arancia

mandorle a lamelle

muffin alle carote

mescolare bene con una frusta elettrica olio e zucchero, poi aggiungere, continuando a frustare, le uova. Setacciare la farina insieme al lievito, aggiungere al composto liquido nell’ordine: la frutta secca tritata, le carote, gli aromi e infine le farine, lavorando poco l’impasto con un cucchiaio.

Mettere in teglia da muffin (io ho scelto di fare i jarcake, si conservano meglio!), decorare con le lamelle di mandorla e infornare a 180° per 25/30 minuti

muffin alle carote

muffin alle carote

Un’altra foresta nera

torta foresta nera

Se, come me, non conoscevate la namelaka (la namecheeeeee???), è arrivato il momento di presentarvela! Non abbiate paura, il nome esotico, giapponese per la precisione, nasconde in realtà una preparazione molto semplice, una morbidissima crema al cioccolato (namelaka, appunto) che può essere farcitura di torte, decorazione, ma che è buonissima anche mangiata da sola.
Questa volta è stata usata per realizzare questa torta foresta nera un po’ rivisitata, in cui è protagonista assoluta, insieme alle amarene e alla panna montata, ma non è che l’inizio, sono sicuro che la rivedremo ancora e ancora e ancora!

torta foresta nera

Per la base biscuit al cioccolato

200 g di cioccolato fondente al 55-60%
100 g di burro morbido
4 uova
100 g di zucchero semolato
60 g di farina 00

per la bagna

liquore maraschino
Qualche cucchiaio di sciroppo di Amarene Fabbri

Per la Namelaka al cioccolato fondente

200 g di latte intero
10 g di sciroppo di glucosio
5 g di gelatina + 25 g di acqua
250 g di cioccolato al 70%
400 g di panna fresca liquida

poi ci servono

amarene sciroppate
400 g di panna montata
100 g cioccolato fondente al 70% per il disco di cioccolato
più un po’ per decorare

prepariamo la base:
Sciogliere il cioccolato al micro-onde. Aggiungere il burro morbido e mescolare fino al completo scioglimento. Separare i tuorli dagli albumi. Versare gli albumi nella ciotola della planetaria e farli schiumare. Cominciare ad aggiungere lo zucchero a cucchiaiate finché non si forma una meringa lucida e soda. Aggiungere  i tuorli, uno per volta, al composto di cioccolato e burro mescolando bene con una frusta a mano. unire la farina setacciata alla crema. inserire la meringa lavorando dall’alto verso il basso.
Distribuire uniformemente l’impasto con una spatola in una teglia da forno, all’altezza di circa un cm.

Infornare a 160 °C per 10-12 minuti.
Far raffreddare e coppare un disco di 22 cm di diametro. Ricoprire di pellicola il fondo di un anello di acciaio di 22-24  cm di diametro. Rivestire l’anello con una banda di acetato lungo tutto il bordo. Inserire sul fondo il disco di biscuit. Mescolare il liquore con lo sciroppo e bagnare la superficie del biscotto con un pennello.
Tenere da parte.

per la namelaka:
Idratare la gelatina con l’acqua indicata. Attendere qualche minuto e poi scaldarla debolmente al micro-onde. Fondere il cioccolato. Scaldare il latte con lo sciroppo di glucosio. Aggiungere la gelatina e setacciare il liquido. Versare il latte sul cioccolato in 3 volte fino a realizzare una perfetta emulsione. Passare la crema al minipimer e completare con l’aggiunta della panna fredda.  Prendere l’anello con il biscuit. Versare la Namelaka fino ad un’altezza di 2 cm. Coprire con pellicola e conservare in frigo per circa 6 ore e poi in freezer fino al completo congelamento.

Preparare un disco di cioccolato fondente sciogliendo del cioccolato al micro, stenderlo tra due fogli di carta da forno e farlo raffreddare in frigo, con una teglia sopra, per evitare che raffreddandosi si curvi.
Una volta pronto coppare un disco della grandezza della torta che stiamo preparando. Se si dovesse rompere, si usano i frammenti!

montaggio:
Estrarre il disco di biscuit e Namelaka dallo stampo. Disporlo sul piatto di servizio. Velare la superficie con delle amarene sciroppate ben scolate e tamponate dallo sciroppo di conservazione. Adagiare sopra di esse il disco di cioccolato oppure inserire i frammenti tra le amarene. Montare la panna mettere in sac a poche con beccuccio da Saint-Honoré e decorare la superficie del dolce. Aggiungere le amarene sciroppate ben scolate e grattugiare un po’ di cioccolato fondente su tutta la superficie.

oppure, per renderla un po’ più foresta, aggiungere degli alberelli di cioccolato innevati di zucchero a velo!

torta foresta nera

jarcake alla zucca, zenzero e amaretti

jarcake alla zucca, zenzero e amaretti

Protagonista di stagione: la zucca, ingrediente base di zuppe, vellutate, confort food tra i più amati, oggi in versione jarcake, dolcetto al profumo di zenzero e con crumble di amaretti, da aggiungere sicuramente alla lista dei preferiti!

jarcake alla zucca, zenzero e amaretti

160 gr farina 00
40 gr farina di mandorle
110 gr di burro
200 gr di zucchero di canna
2 uova intere
200 gr di zucca mondata
mezza bustina di lievito per dolci
zenzero grattugiato, scorza dil limone, cannella, un pizzico di sale
biscotti amaretti sbriciolati.

tagliare la zucca a cubetti e cuocerla al microonde o nella pentola a pressione con poca acqua nel cestello delle verdure; scolare l’acqua, ridurre in crema con il frullatore a immersione e tenere da parte.
Setacciare farina e lievito, montare il burro con lo zucchero, aggiungere le uova, uno per volta, continuando a montare, incorporare la zucca e infine le farine, lo zenzero e gli aromi.

jarcake alla zucca, zenzero e amaretti

Mettere nei barattoli di vetro, oppure nei pirottini in una teglia da muffin, cospargere con gli amaretti sbriciolati e infornare a 180° per circa 30 minuti.

jarcake alla zucca, zenzero e amaretti

Cake design, a modo mio.

il mio cake design

Post inconsueto oggi, niente ricetta, ma solo uno spunto, un’idea per decorare una torta, per fare cake design senza l’ausilio di paste di zucchero, coloranti e super effetti speciali!
L’occasione è stata la richiesta di una torta per un bimbo che gioca a baseball,

il mio cake design

sport che ben si sarebbe prestato alla realizzazione di una torta in puro stile Buddy Valastro, il pluriosannato Boss delle torte! E invece? E invece no, chi mi conosce lo sa, non amo sacrificare il gusto per un mero fatto estetico, del resto basta poco per ottenere un risultato carino: una mascherina con la silhouette di un giocatore, da appoggiare sulla torta ricoperta di panna e da spolverare di cacao, per ottenere un disegno in un bel bianco e nero,

il mio cake design

e una palla da baseball, realizzata con una mezza sfera di cioccolato bianco, decorata con cioccolato in contrasto a realizzare le cuciture. Ecco fatto, il design è servito, i coloranti e gli artifici alimentari no, che ne dite allora, si può fare?

il mio cake design